mercoledì 30 ottobre 2013

Venice Marathon 2013

"27 ottobre 2013" è questa la data che spettavo da tempo. Non sono bravissimo con le parole e soprattutto vorrei scrivere veramente tanti pensieri a riguardo che sarebbe troppo complicato per me. 
In breve: 
GLI ALLENAMENTI: 
Tutto bene fino a quando il 18 settembre un forte mal di gola mi ha costretto alla sospensione della preparazione ed obbligato dopo sette giorni senza miglioramenti e con febbre a 38 a fare per una settimana iniezioni di antibiotico e pastiglie di cortisone. Non serve aggiungere altro credo!!!
 IL GIORNO DELLA GARA: 
Arrivo a Stra alle 8 in punto dove ho l'appuntamento con Nicola con il quale mi troverò solo pochi minuti prima della partenza. Si parte dalla griglia n° 2. Partenza data con qualche minuto di ritardo. Temperatura di circa 18° C ed un tasso d'umidità elevatissimo. Partendo dal presupposto che sono un povero e stupido PRINCIPIANTE, si era deciso di correre ad una media di 4:30 al Km. ma in realtà ciò non è avvenuto. I primi Km preso dall'entusiasmo correvo troppo forte, mi sentivo bene e le gambe giravano.
Mi rendevo conto che stavo correndo con un passo troppo veloce e, nonostante ero consapevole che l'avrei pagata più avanti, CONTINUAI. Comunque  tutto bene fino al 25° quando però iniziai a sentire la prima stanchezza. Da questo momento ho sofferto tantissimo il caldo ed una volta arrivato a San Giuliano con i suoi cambi di pendenza, la crisi mi ha travolto. Mi sentivo un sacco vuoto, avevo una sete tremendo nonostante avessi bevuto ad ogni ristoro, avevo dei dolori articolari tremendi e non riuscivo a riprendere il ritmo designato. Attorno al 35° (Ponte della Libertà) i crampi ai quadricipiti e femorali mi hanno devastato. Non riuscivo più ad andare avanti costringendomi a delle pause per cercare di allungare la muscolatura. Stringendo  i denti e grazie alla mia forza di volontà arrivai al traguardo in 3:30:21 dove mia moglie e mio figlio mi attendevano. Solo successivamente mi resi conto che avevo la febbre.
PENSIERI:
Sono felicissimo di aver corso finalmente con la divisa di RUNNING TEAM PETTINELLI. Diversi compagni di squadra che non conosco durante la gara mi hanno salutato o fatto dei piccoli cenni e ciò mi ha fatto un gran piacere. Inoltre volevo ringraziare il Vice Presidente che domenica non correva e  che a Mestre mi ha salutato ed incitato calorosamente.
RIFLESSIONI:
Il 2 Marzo prossimo ci sarà la prossima Treviso Marathon. Mi auguro di riuscire ad allenarmi adeguatamente e di migliorare il tempo rispettando i miei limiti e le tabelle prefissate. E' proprio vero: Aldo Rock dice che i primi 14 K di una maratona vanno corsi con la testa!!! POPRIO QUELLA CHE IO NON HO AVUTO!!!
Ad ogni modo passare il traguardo con il proprio figlio e vedere la sua felicità brillare negli occhi non ha prezzo. A prescindere di come è andata la gara ti fa sentire LA PERSONA Più FORTUNATA AL MONDO.Ad ogni modo passare il traguardo con il proprio figlio e vedere la sua felicità brillare negli occhi non ha prezzo. A prescindere di come è andata la gara ti fa sentire LA PERSONA Più FORTUNATA AL MONDO.

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